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Geopolitica
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EUROPA E MEDITERRANEO
Europa e Mediterraneo sono due entità geografiche con una forte valenza politica e simbolica, ma prive di confini precisi. Geograficamente costituiscono l’appendice occidentale e meridionale dell’Eurasia, mentre politicamente indicano due regioni dai confini mobili, caratterizzate da forte instabilità. I principali motivi d’instabilità derivano da ragioni:
· Politiche (innanzitutto): l’esplosione di conflitti inter-etnici (come nell’ex Iugoslavia) o conflitti interni a seguito dei processi di liberalizzazione politica (come in Algeria), oltre alle vecchie linee di tensione, come il conflitto israelo-palestinese.
· Politico-culturali: il rafforzamento del radicalismo islamico, in opposizione ai principi occidentali.
· Socio-economiche: sottosviluppo e arretratezza dei processi di industrializzazione, che alimentano fenomeni migratori.
Per fronteggiare tale instabilità USA e UE hanno messo in atto una serie di iniziative politiche, volte a ridisegnare la mappa geopolitica di Europa e Mediterraneo:
· Verso est: processo di allargamento della UE (a 10 Stati dell’Europa Centro Orientale) e della Nato (con l’adesione di Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca). Per i Paesi candidati, l’ingresso nella UE e nella Nato, rappresenta un’opportunità di “ritorno in Europa” e di ancoraggio ad un sistema che garantisca il funzionamento della democrazia e dell’economia di mercato, oltre ad una garanzia di maggiore sicurezza regionale.
· Verso sud sono state create diverse strutture di cooperazione politica, economica e di sicurezza tra le organizzazioni occidentali e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo. La Nato, nel 1995, ha avviato un Dialogo per il mediterraneo, con lo scopo di scambiare informazioni relative alle politiche di sicurezza nazionali e multilaterali. Anche l’UE, nel 1995, a Barcellona ha inaugurato un processo politico ispirato ad una visione integrata della sicurezza e della stabilità euro-mediterranea, per contrastare le cause di instabilità attraverso una cooperazione multidimensionale, politica, economica e di sicurezza. Da tale strategia sono rimasti esclusi il Sud dei Balcani e la regione caucasica attorno al Mar Nero. Comunque i conflitti nei Balcani e nel Caucaso, e i crescenti interessi per la produzione e il transito di risorse energetiche in quest’ultimo, hanno rese necessarie misure di stabilizzazione delle due sub-regioni.
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